Page:Sonnets and Ballate of Guido Cavalcanti.djvu/40

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Guido Cavalcanti

SONETTO VI

rU m' hai sì piena di dolor la mente < Che V anima sen briga di partire : v E di sospir, che manda il cor dolente x Dicono a gli occhi, che non puon soffrire. ,'„. Amore, che lo tuo gran valor sente, <v

Dice : El mi duol, che ti convien morire ir Per questa bella donna, che neente ■ Pur, che pietate di te voglia udire. Io fo come colui, eh' è fuor di vita Che mostra a chi lo guarda ched el sia Fatto di pietra, o di rame, o di legno : E porto nello core una ferita, Che si conduca sol per maestria, Che sia, com' egli è morto, aperto segno.

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